Dettagli del Corso
Di seguito sono riportati i dettagli principali del corso di laurea magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio.
Laurea Magistrale in INGEGNERIA PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO
Per accedere alla laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio è necessario essere in possesso di una laurea, di un diploma universitario triennale o di un titolo estero riconosciuto idoneo dall’Università.
Il corso richiede una solida preparazione di base nelle discipline ingegneristiche e competenze specifiche negli ambiti dell’ingegneria idraulica, ambientale e sanitaria. In particolare, sono considerate importanti le conoscenze legate all’idraulica e alle costruzioni idrauliche, all’ingegneria sanitaria e ambientale, alla geotecnica e alla scienza e tecnica delle costruzioni.
Ai fini dell’ammissione, lo studente deve aver maturato almeno 90 CFU in attività formative di base e caratterizzanti, secondo quanto previsto dal Regolamento didattico del corso. Il possesso dei requisiti curriculari può essere autocertificato.
Per accedere alla laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio è necessario essere in possesso di una laurea, di un diploma universitario triennale o di un titolo estero riconosciuto idoneo dall’Università.
Il corso richiede una solida preparazione di base nelle discipline ingegneristiche e competenze specifiche negli ambiti dell’ingegneria idraulica, ambientale e sanitaria. In particolare, sono considerate importanti le conoscenze legate all’idraulica e alle costruzioni idrauliche, all’ingegneria sanitaria e ambientale, alla geotecnica e alla scienza e tecnica delle costruzioni.
Ai fini dell’ammissione, lo studente deve aver maturato almeno 90 CFU in attività formative di base e caratterizzanti, secondo quanto previsto dal Regolamento didattico del corso. Il possesso dei requisiti curriculari può essere autocertificato.
Il corso ha 4 curricula, di cui uno (REACH) svolto totalmente in lingua inglese. Gli altri 3 sono prevalentemente in italiano, ma alcuni insegnamenti sono in inglese perché mutuati da altri corsi di laurea o dal curriculum REACH.
Il corso di laurea magistrale è finalizzato alla formazione di figure professionali dotate di una conoscenza approfondita degli aspetti teorici e applicativi delle discipline ingegneristiche di base e capaci di identificare, analizzare, formulare e risolvere, all'occorrenza in modo innovativo, i principali problemi, anche complessi, tipici dell'ingegneria ambientale.
L'attività formativa, nella quale particolare importanza verrà data agli aspetti di tipo metodologico, sarà strutturata in modo da fornire competenze ingegneristiche avanzate per l'esercizio di attività di elevata qualificazione nei seguenti ambiti professionali:
- pianificazione, progettazione e gestione di sistemi idrici complessi, gestione delle risorse naturali e delle reti di servizio urbano e territoriale;
- pianificazione, progettazione e gestione di sistemi di difesa idraulica del territorio;
- pianificazione, progettazione e gestione di opere di disinquinamento dell'acqua, dell'aria e del suolo;
- pianificazione urbana e territoriale utilizzando anche strumenti di Geomatica e telerilevamento ambientale;
- pianificazione e gestione dello sfruttamento delle risorse energetiche secondo una politica sostenibile per l'ambiente e il territorio;
- pianificazione, progettazione e gestione di sistemi di controllo e monitoraggio della qualità;
- valutazione degli impatti e delle compatibilità ambientali di piani ed opere;
- controllo e gestione degli interventi di contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici;
- stima dei rischi indotti dai cambiamenti climatici.
In particolare, il percorso formativo potrà essere articolato secondo più percorsi, mirati all'approfondimento di aspetti paralleli ma differenti dell'ingegneria ambientale:
- tematiche di tipo 'territoriale', legate alla progettazione delle opere idrauliche per la protezione del territorio, all'analisi dei fenomeni di inquinamento dell'ambiente ed alla progettazione e gestione dei sistemi di monitoraggio e controllo della qualità ambientale;
- tematiche di tipo 'impiantistico', legate alla progettazione e gestione dei sistemi idraulici complessi e delle opere di disinquinamento delle acque e del suolo;
- tematiche di tipo 'energetico', legate alla pianificazione, progettazione e gestione di sistemi di produzione energetica basata su fonti rinnovabili (idroelettriche, solari, eoliche e biologiche) e alla loro integrazione nell'ambiente;
- tematiche relative alla “resilienza agli effetti dei cambiamenti climatici”, legate alla gestione del territorio e dell'ambiente, alla pianificazione dei sistemi territoriali complessi, alla valutazione dell'impatto sull'ambiente dell'infrastrutturazione del territorio in una realtà dove i cambiamenti climatici impattano sempre più sulla gestione delle risorse idriche, sulla tutela del territorio e sulla difesa del suolo.
Nello sviluppo degli aspetti ingegneristici, particolare importanza sarà data alla generalizzazione dei contenuti teorici e applicativi già proposti nel precedente corso di laurea (triennale), in modo che la preparazione fornita non sia soggetta a rapida obsolescenza, ma consenta di affrontare con sicurezza anche problemi nuovi e dia gli strumenti concettuali per seguire nel tempo i necessari aggiornamenti.
Contestualmente, il percorso formativo permetterà allo studente di acquisire una personale esperienza degli strumenti di indagine sperimentale (misure idrauliche, idrologiche e di qualità dell'ambiente) e degli strumenti numerici (simulazioni dei fenomeni studiati con uso di modelli matematici di tipo deterministico e stocastico) che attualmente sono impiegati in un approccio avanzato ai problemi dell'ingegneria ambientale.
Nel suo percorso formativo l'allievo acquisirà anche le necessarie conoscenze sul contesto economico e giuridico degli ambiti in cui dovrà operare.
Il corso di laurea magistrale mira, inoltre, a fornire le conoscenze su cui basare gli ulteriori approfondimenti nell'ambito di eventuali corsi di studio successivi (Master di 2° livello e Dottorati di Ricerca).
Per migliorare le conoscenze linguistiche degli studenti dal punto di vista del corretto uso della terminologia tecnica, per abituarli ad operare e apprendere in un contesto internazionale e per incrementare la partecipazione e la frequenza di studenti stranieri, si è prevista la possibilità di erogare in lingua inglese parte dell'offerta formativa, anche attraverso la definizione di un apposito curriculum.
La prova finale della laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio consiste nella discussione pubblica di una tesi sviluppata in modo originale dallo studente, sotto la guida di un docente Relatore.
La tesi può riguardare un lavoro teorico, sperimentale o progettuale su temi coerenti con gli obiettivi del Corso di studio. È un momento importante del percorso formativo, perché permette allo studente di approfondire un argomento, applicare le competenze acquisite e dimostrare autonomia, capacità critica e attitudine all’innovazione.
Il lavoro di tesi e l’esame finale corrispondono complessivamente a 21 CFU. Durante la discussione, la Commissione valuta la qualità del lavoro svolto, il contributo personale del candidato, la chiarezza dell’esposizione e la capacità di discutere metodi, risultati e implicazioni del progetto.
Il voto finale di laurea è espresso in centodecimi. Parte dalla media ponderata degli esami sostenuti durante il percorso di studi, trasformata in centodecimi, a cui la Commissione può aggiungere fino a 6 punti. L’incremento tiene conto della qualità della presentazione, dell’elaborato finale e del giudizio del Relatore.
La lode può essere attribuita, con decisione unanime della Commissione, nei casi in cui il percorso complessivo e il lavoro finale raggiungano un livello di particolare eccellenza.
La qualifica dà accesso a tutti i corsi di studio del terzo livello (dottorato di ricerca, corsi di specializzazione e master universitari di primo e secondo livello) rispettando i vincoli posti dalla normativa.